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Internet per il restauro 60

Giancarlo Buzzanca

(estratto dalla rubrica pp.12-13)


Verso un'Europa digitale che condivida la conoscenza culturale
A molti potrebbe essere sfuggita l’interessante intervista che il Direttore Generale per l'innovazione tecnologica e la promozione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, arch. Antonia Pasqua Recchia ha rilasciato a ComunicatoriPubblici Newsletter - Anno IV N. 168 (22/07/05) http://newsletter.comunicatoripubblici.it/articolo.html?id=1833  
L’intervista, che intende lanciare la presenza del MiBAC alla dodicesima edizione di COM-PA, in programma a Bologna dal 3 al 5 novembre, ruota, al di là di un minimo di autocompiacimento, sul tema Come il sfrutta il MiBAC le enorme potenzialità di internet per ampliare la conoscenza dell'immenso patrimonio culturale nazionale ed europeo? 
Questa domanda sembra quasi il motto fondante questa rubrica. Per questo seguito riporto un estratto dell’intervista (chiara e ben scritta), per la parte che credo possa interessarci.
Il MiBAC è sempre, inevitabilmente, al centro di questa rubrica perché il ruolo propulsivo degli enti pubblici nel nostro settore è indiscusso ed indiscutibile.

(l'intervista completa è al link sopraindicato e nella rivista)


Conservation Awards
Una grande notizia! 
Roby Facchinetti (uno dei quattro fantastici Pooh) sponsorizza e finanzia il premio nazionale per la conservazione. E’ un premio che viene assegnato, annualmente, ai migliori progetti o protagonisti del mondo della conservazione (inclusa quella digitale).
Non ci credete?
La notizia, effettivamente, oltre ad essere del tutto falsa è, senza dubbio, inverosimile. Ma si potrebbe mai immaginare una cosa di questo tipo? Un palco, un uditorio, Rocco Bottiglione e magari anche Salvatore Settis e tra di loro il Facchinetti serio, compunto. Premiazioni, discorsi ecc…
Trasferiamo situazioni, contesti, persone… ed eccoci in Gran Bretagna.
Sir Paul McCartney (proprio lui, uno dei quattro fantastici Beatles) sponsorizza e finanzia il Conservation Awards inglese "E’ certamente importante che oggetti, dipinti, documenti e edifici che abbiamo avuto in eredità possano mantenersi correttamente per noi, per i nostri figli per poter gioire della loro esistenza e per poter apprendere da loro. Non si apprezza abbastanza quanta fortuna abbiamo, in questo paese, ad avere specialisti della conservazione così brillanti. Io li ho potuti apprezzare nel loro lavoro. Il Conservation Awards attira l’attenzione su di loro e sulle loro mirabili qualità e io sono davvero onorato di essere in grado di poter assicurare la continuazione di questo premio.

Il Conservation Award , giunto alla sua decima edizione, celebra, così si legge nel sito, l’eccellenza nella conservazione, nel restauro e della gestione della prevenzione

I premi sono 5 e coinvolgono varie figure professionali e diversi contesti.
- The Award for Conservation, 
- The Award for Care of Collections, 
- The Student Conservator of the Year Award,
- The Digital Preservation Award,
- The Anna Plowden Trust Award for Research and Innovation
Inutile sforzarsi di immaginare quale sia il premio che interessa chi scrive: il premio sulla Digital Preservation. Al momento sono noti i nomi dei giurati ed i progetti finalisti.
(...) 

Questi i progetti che si contendono il premio:
- Choosing the optimal digital preservation strategy: Vienna University of Technology 
- Digital Preservation Testbed: National Archives of the Netherlands 
- PREMIS (Preservation Metadata: Implementation Strategies): PREMIS Working Group 
- Reverse Standards Conversion: British Broadcasting Corporation 
- UK Web Archiving Consortium: The Consortium 
I vincitori di tutte le categorie saranno comunicati il 22 novembre.
Noi, da parte nostra, potremmo vedere se riuscire a coinvolgere il Facchinetti, oppure Gianni Morandi, oppure Bruno Lauzi in un bel progetto analogo. Fabrizio De Andrè e Lucio Battisti, purtroppo, non sono più convolgibili.


Refresh! First international conference on the histories of media art, science and technology
Sotto l’ala protettiva di Rudolf Arnheim, l’anziano maestro noto in tutto il mondo per i suoi studi psicologici sulle forme e le funzioni artistiche si è svolta tra il 28 settembre ed il 3 ottobre presso il Banff Centre nello stato di Alberta, in Canada la prima conferenza internazionale sulla storia dei media http://www.mediaarthistory.org/.

Due le sessioni di particolare interesse, dal punto di vista delle applicazioni informatiche e della conservazione e catalogazione dei nuovi media:
Session VI: Collecting, Preserving and Archiving the Media Arts 
Session VII: Database/New Scientific Tools 
Gli abstract disponibili nel sito sono piuttosto asciutti ed è difficile farsi un idea precisa delle comunicazioni, oltre la suggestione e l’interesse che alcuni titoli suscitano. Se sarà possibile mettere le mani sugli atti della Conferenza ne potrò riferire.
Se qualcuno dei lettori ci fosse andato ... potremmo fare a mezzi.


Vis pugnandi
Ma come? Nessuna stroncatura? Nessun lancio di polemica? 
Non vi preoccupate! Tutto bene: pressione, valori del sangue, indici di funzionalità epatica… tutto bene. 
Basta saper aspettare. Pungolare, sottolineare, polemizzare ed anche complimentarsi sono giochi dai quali non riesco e non riuscirò mai a sottrarmi.


Kermes-La rivista del restauro
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pagina curata da Giancarlo Buzzanca   Pagina realizzata il 12 gennaio 2006 modificata il  05 aprile 2006