Internet per il restauro 55
Luciana Bordoni Giancarlo Buzzanca
(estratto dalla rubrica pp.14-15)
Sistema Informatico per la Catalogazione dei cantieri di Restauro
Tra i professionisti del web e nella orgia di presentazioni flash che animano una percentuale sempre crescente di siti capita di imbattersi in professionisti veri, sia che il sito realizzato sia colto sia che il focus sia puntato su contenuti e temi apparentemente vacui. Quello che conta è la capacità di utilizzare il linguaggio web in maniera coerente e professionalmente impeccabile. Diciamo subito che navigare nel web, conduce spesso a curiose scoperte. Navigare nel web: è la fortunata metafora ormai fatta propria dal mondo degli internauti e navigare significa, per noi, solcare il mare della conservazione e del restauro. Nel web nel giudizio comune sembra, come abbiamo accennato, persistere una distinzione tra contenuti colti e quelli dozzinali, contenuti nella globalità del web, dove anche la struttura tecnica del sito sembrerebbe nobilitarsi grazie alla spolverata di culturalità che molti siti dichiarano. Ma se i contenuti attengono alle istituzioni ed ai soggetti culturali in genere (la distinzione pubblici o privati non è, in questo caso, rilevante) l’infrastruttura tecnologica dei siti oggetto delle nostre analisi sembra, di fatto, essere irrilevante rispetto ai contenuti. Deve essere buona… e basta. Lo specialista web ed il tecnico informatico possono lavorare, quindi, sia su un sito relativo alla Torre di Pisa sia su un sito dedicato a un cantante di musica leggera italiano. Di cosa parliamo? Proviamo a consultare i siti realizzati da Liberologico ( http://www.liberologico.com/) per Adriano Celentano (http://www.celentanofans.it) per la Soprintendenza ai Beni Ambientali Architettonici Artistici e Storici per le provincie di Pisa Livorno Lucca Massa Carrara http://www.ambientepi.arti.beniculturali.it/ . Liberologico è una società fondata da professionisti provenienti dal Centro di Ricerche Informatiche per i Beni Culturali della Scuola Normale Superiore di Pisa ( http://www.cribecu.sns.it ). Il CRiBeCu si occupa di tutti gli aspetti connessi all'interazione fra gli strumenti informatici e le discipline umanistiche. Qual è la mission di Liberologico? Basta entrare nella loro home page (in modalità visualizzazione HTML) e leggere: <title>Liberologico - tecnologie per la tutela e la comunicazione dei beni culturali e del turismo</title> Quali le keywords strategiche? Compiamo la stessa operazione. <meta name="keywords" content="beni culturali, catalogazione, musei, archiviazione, foto, iccd, svg, xml, content manager, database"> E’ abbastanza per presentare SICaR (Sistema Informatico per la Catalogazione dei cantieri di Restauro) , il più interessante, dal nostro punto di vista, tra i prodotti della società. SICaR è realizzato all’interno del progetto OPTOCANTIERI ( http://www.liberologico.com/optocantieri/ ) che vede impegnate la Regione Toscana, la Soprintendenza BAPPSAD di Livorno, Lucca, Massa Carrara e Pisa e, ovviamente, Liberologico come partner tecnologico. Anche in questo caso converrà affidarsi alla presentazione che del progetto è fornita nel sito citato: SICaR, è un sistema web-based per la gestione delle informazioni (alfanumeriche e raster) collezionate durante l’analisi e l’intervento di restauro di un complesso monumentale; tali informazioni possono essere mappate e georeferenziate su un modello geometrico 2D del bene. SICaR è integralmente accessibile via web, sia in consultazione che in fase di data-entry, ed è concepito per connessioni wireless ed intranet (GPRS, Bluetooth, etc.), per documentare lo stato di conservazione del bene in laboratorio o sul cantiere stesso, anche con banda limitata. SICaR fornisce un accesso trasversale a tutte le categorie di dati gestiti - informazioni geometriche, raster, documenti testuali, ipertesti (HTML) o testi semi-strutturati (XML) – garantendo ricerche incrociate tra gli stessi ed estrema facilità di consultazione. Il progetto sembra essere particolarmente interessante per la caratteristica di aver implementato l’attività di registrazione dei dati storico-conservativi in modalità web. Non mancheremo di descrivere le concrete applicazioni del progetto non appena queste saranno conosciute e disponibili. Al momento attuale possiamo solo avanzare una osservazione, sebbene questa sia assolutamente marginale: nel sito della Soprintendenza che è il partner del progetto non esiste ancora un link ( o apposite pagine) sul progetto.
Direzione Generale per i Beni Architettonici ed il Paesaggio
Da alcune settimane (giugno 2004) è stato varato il nuovo sito della Direzione Generale per i Beni Architettonici ed il Paesaggio ( http://www.bap.beniculturali.it ). Diciamo subito che il sito risulta essere di buona fattura, , aggiornato con regolarità e, quasi incredibile a dirsi, completamente realizzato e gestito utilizzando risorse interne all’amministrazione. Il sito è, inoltre, completamente accessibile. Questo è quanto si legge nella pagina http://www.bap.beniculturali.it/guide/accessibile.html : “Questo sito è progettato per raggiungere la massima conformità possibile alle direttive del W3C rispetto alla accessibilità dei siti web (WAI). E' attualmente conforme agli standard XHTML 1.0 e CSS 2.0. Ciò significa che il sito è accessibile agli utenti portatori di handicap o che utilizzano strumenti informatici con prestazioni limitate. E' progettato interamente senza fare uso di tabelle: non vengono utilizzate tabelle per la gestione del layout grafico, ma viene utilizzato il posizionamento esclusivamente mediante i fogli di stile.” Sebbene il linguaggio tecnico espresso dalle parole trascritte sembrerebbe ostico in realtà svela una attenta progettazione degli elementi tecnici, grafici e di contenuto del sito. E’ prevista la messa (anzi la messa di nuovo) on line del SITAP - Sistema Informativo Territoriale Ambientale Paesaggistico: Il sistema, gestito dalla Direzione Generale per i beni architettonici ed il paesaggio, è un GIS specifico per la tutela dei beni paesaggistici e architettonici implementato attraverso la digitalizzazione dei dati su base cartografica IGMI 1:25.000. “Il sistema contiene le informazioni relative ai limiti amministrativi di regioni, provinci e comuni; all'idrografia completa dei torrenti, fiumi e corsi d'acqua presenti nelle liste Acque Pubbliche; alla linea di costa e le curve di livello a quota 1600 per le Alpi ed a 1200 per gli Appennini e i rilievi delle isole; alle aree vulcaniche, zone umide, boschi e foreste, parchi e riserve e ai beni paesaggistici e culturali vincolati dai decreti ai sensi del decreto legislativo n. 490 del 1999” (http://www.bap.beniculturali.it/patrimonio/beni_paes.html ).
The Best in Heritage
Sotto il patronato dell’ International Council of Museums (ICOM), dell’UNESCO (Croatian Commission), di EUROPA NOSTRA, ed infine dell’ ICOMOS si tiene a Dubrovnik tra il 16 ed il 18 Settembre 2004 l’International heritage forum "The Best in Heritage" ( http://www.TheBestInHeritage.com ). "The Best in Heritage" è un concorso annuale indetto tra I siti attivi in ambito museale ed, in genere, di ambito culturale. Sfogliando il sito, oltre al programma e alla descrizione degli eventi e delle relazioni che verranno presentate, è possibile scorrere la lista delle istituzioni premiate nel 2003 ( http://www.thebestinheritage.com/event/awarded_institutions.php ).
Perugino il divin pittore
La Mostra “Perugino il divin pittore” (28 febbraio - 18 luglio) inaugurata lo scorso 27 febbraio a Perugia presso la Galleria Nazionale dell’Umbria ha ospitato una ricostruzione virtuale del polittico di Sant’Agostino realizzata presso l’ENEA (L. Bordoni, M. Minno, C. Seccaroni). La grandissima pala a doppia faccia, che Pietro Vanucci detto il Perugino eseguì tra il 1502 e il 1523 per l’altare maggiore della chiesa di Sant’Agostino a Perugia, è stata smembrata in più parti durante il XVII secolo, alcune anche perdute, e privata dell’incorniciatura architettonica originaria. Questa grandiosa macchina d’altare fa dunque parte di quel vastissimo gruppo di opere che, coinvolte nei mutamenti di gusto del secolo XVII, difficilmente potranno essere riviste o correttamente ripensate nella loro originaria completezza per la difficoltà di reperire notizie certe sul loro aspetto originario, pur esistendo una notevole ricchezza di materiale documentario. Nel caso particolare del polittico di Sant’Agostino alcuni dei dipinti hanno subito cambiamenti di forma a seguito dello smembramento della pala. In occasione della mostra la maestosa pala è stata riassemblata riaccostando i circa venti dipinti rimasti a Perugia con quelli provenienti da collezioni straniere (Birmingham, Grenoble, Lione, Parigi, Tolosa). Il dimostrativo software che è stato realizzato illustra, attraverso le varie fasi di ricostruzione 3D, il processo creativo che ha portato alla definizione di un’opera così monumentale. Le ipotesi di ricostruzione sono state ulteriormente integrate dalle indicazioni fornite dai curatori scientifici dell’iniziativa. Questa ricostruzione virtuale, ricomponendo l’originaria facies dei dipinti nel contesto architettonico originario della chiesa, si pone a coronamento delle molte ipotesi di ricomposizione sinora ipotizzate sulla carta e consente una verifica tridimensionale degli ingombri delle cornici, degli altari e del ciborio, tutti facenti struttura unica con il polittico.
Scuola Estiva- Intelligenza Artificiale nei Beni Culturali
Dal 6 al 10 Settembre 2004 a Viterbo presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali si terrà la prima edizione della Scuola Estiva “Intelligenza Artificiale nei Beni Culturali”. Nei diversi corsi, trattati da docenti universitari, saranno confrontati idee e risultati che le tecniche dell’Intelligenza Artificiale hanno recentemente prodotto in ambito conservazione e beni culturali. Per ulteriori informazioni visitare il sito: http://studi131.casaccia.enea.it/enea/aiia/scuolaestiva/scuola_estiva.html
Workshop- Interazione e Comunicazione Visuale nei Beni Culturali
Il 15 Settembre 2004 presso il Dipartimento di Matematica ed Informatica dell’Università di Perugia si terrà il Workshop “Interazione e Comunicazione Visuale nei Beni Culturali”. Il forte impulso fornito tramite i processi di ricostruzione, ricontestualizzazione e tematizzazione hanno consentito di ottenere una riqualificazione della funzione didattica, educatica e formativa del bene culturale. L'obiettivo principale è di confrontare e ricercare nuove soluzioni sia in ambito metodologico che tecnologico per consentire di catalizzare possibili interazioni e aggregazioni tra i vari soggetti impegnati a sviluppare nuove applicazioni tecnologiche nel settore dei beni culturali. Per ulteriori informazioni visitare il sito: http://www.dipmat.unipg.it/aiia04/Workshopbeni.htm
Kermes-La rivista del restauro
Autorizzazione Tribunale di Firenze n. 3652 dell’1 febbraio 1988
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