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Internet per il restauro 52

Luciana Bordoni Giancarlo Buzzanca

(estratto dalla rubrica pp.16-17)

La mailing list di discussione via e-mail Musei-it

Già nei numeri precedenti della rubrica abbiamo posto l’accento sull’esistenza di alcune risorse, nell’ambito del web, che pur con piccoli numeri (risorse economiche, numero di persone impegnate a vario titolo) esercitano una funzione di stimolo per le comunità specialistiche che utilizzano internet come luogo per la condivisione delle informazioni.

La mailing list di discussione via e-mail Musei-it (http://www.musei-it.net ), lista che si occupa dell’utilizzo delle nuove tecnologie nei musei italiani, è tra queste. La lista è stata attivata nel 1998 e conta oggi (settembre 2003) più di 300 iscritti e una invidiabile media mensile di oltre 50 messaggi scambiati

(...)

Il sito dell’ICR compie 5 anni

La storia del web, come abbiamo ricordato quasi in ogni numero di questa rubrica, è storia recente. I compleanni dei siti, quindi, sono ancora fermi a poche candeline. Al momento 10 candeline sono riservate a pochissimi siti, peraltro non appartenenti al campo del restauro, della conservazione o dei beni culturali.

Nel mese di settembre del 2003 il sito dell’Istituto Centrale per il Restauro (http://www.icr.beniculturali.it) ha compiuto 5 anni. Uno dei siti più anziani nel settore.

Le prime pagine vennero messe on line nel mese di luglio del 1998 per iniziativa di Michele Cordaro che all’epoca era Direttore dell’ICR. Il sito è stato tra i primi, nell’ambito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali ed è stato allestito ed gestito, senza soluzione di continuità sino ad oggi, mediante risorse esclusivamente interne (una sezione web dedicata a questa funzione). La prima versione del sito era necessariamente scarsa di contenuti e composta da sole 6 pagine. Rappresentava essenzialmente un segnale di attenzione nei confronti del web ed una promessa di investimento. La stessa URL di allora che era http://www.beniculturali.it/icr indicava un rapporto di filiazione stretta tra il sito ICR ed il sito del Ministero.

Una breve digressione. L’attenzione di Michele Cordaro nei confronti della tecnologia è stata messa in luce nel saggio introduttivo al dossier sulla Documentazione Digitale è stato pubblicato sul numero 5 del Bollettino dell’ICR. Scommettere su questa tecnologia ed investire sul personale designato al suo sviluppo mostra una lungimiranza che difficilmente si riscontra (ieri come oggi) nell’ambito dell’ Amministrazione Pubblica.

Le (povere) 6 pagine d’esordio sono di nuovo visibili nel sito (vedi http://www.icr.beniculturali.it/Finalita/webcons.htm ) perché la Sezione Web dell'ICR dedica particolare attenzione alla conservazione della memoria della storia del sito, al fine di non disperdere il senso dell’evoluzione della interfaccia grafica e dei contenuti informativi.

Torniamo al tempo presente. Dalle 6 pagine dell’esordio il numero di queste è cresciuto rapidamente sino a raggiungere il numero di circa 700 (valore che indica esclusivamente i file html presenti nel sito e non considera la massiccia presenza di documenti – relazioni, quaderni tecnici - in formato PDF che è uno dei valori aggiunti del sito e grazie al quale il numero totale degli “oggetti” presenti nel sito ammonta a circa 2.200). La versione attualmente pubblicata è la numero 35.

Parallelamente al sito ICR “istituzionale” è stato anche creato un sito dedicato interamente all’intervento di restauro che l’ICR ha condotto sulla Cappella degli Scrovegni a Padova. Un sito unico per la sua complessità e per l’essere stato concepito non in funzione dello sponsor di turno ma per rendere pubblico ed accessibile lo stato e l’andamento dei lavori. Presto si aggiungeranno altri siti “tematici” dedicati al Bollettino ed alla Scuola di Restauro che sono i due “prodotti” che hanno maggiore rilevanza pubblica.

Dell’ interfaccia grafica del sito è prevista una radicale revisione ed i contenuti dovranno essere ampliati (ed in parte rivisti) ma sono le cifre a dare l’idea di quanto sia “utilizzato” (talvolta addirittura integralmente copiato…) il contenuto del sito anche se sarebbe necessaria una integrale traduzione del sito in lingua inglese.

I numeri sono questi: ben oltre i 100.000 utenti unici a partire dalla data della prima pubblicazione con una media giornaliera di non meno di 100 utenti; il sito linkato da alcune centinaia di altri siti (pubblici e privati); un servizio di eNews che informa (da 1 a 4 messaggi mensili) sulle attività dell’’Istituto e sulle variazioni del sito che conta, al mese di settembre 2003, oltre 1300 iscritti.


Kermes-La rivista del restauro
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